Corporate tax: il 30 settembre la prima vera scadenza per gli esercizi chiusi a dicembre
E-invoicing negli Emirati: pilota da luglio, obbligo dal 2027 e sanzioni già scritte
La Banca Centrale taglia la crescita 2026 all'1,7%, ma vede il 2027 al 9,8%
Alberghi di Dubai in sofferenza, immobiliare da record: il mercato a due velocità
Dubai risponde con 2,5 miliardi di dirham di incentivi e azzera la Tourism Dirham
Nautica: Ferretti arretra nel Golfo, Sanlorenzo cresce, e negli EAU nasce il primo refit per superyacht
Arredo italiano verso gli Emirati a −78,5% nel primo trimestre: cosa dicono davvero quei numeri
Stargate UAE, la prima fase da 200 MW attesa entro settembre; GITEX trasloca a Expo City
Gulf International Congress, Dubai 30-31 ottobre: perché è l'appuntamento che presidiamo di persona
Editoriale
Il Golfo a due velocità, e perché conviene guardarlo adesso
Il 2026 emiratino separa nettamente ciò che dipende dai cieli da ciò che dipende dal capitale.
Quando la domanda si raffredda ma gli incentivi aumentano e i concorrenti rinviano, la finestra d'ingresso è quella giusta.
Lo skyline di Dubai visto da Dubai Creek Harbour: nel 2026 l'emirato cresce sull'immobiliare e sulle infrastrutture, mentre turismo e trasporto aereo arretrano | Foto Lxs, CC BY 4.0 / Wikimedia Commons
Nasce con questo numero Gulf Desk, la newsletter mensile con cui lo Studio LAB STP porta ai propri clienti la lettura ragionata del mercato emiratino. È l'estensione naturale del nostro sportello operativo di Dubai, al 14° piano dell'Al Moosa Tower 2, presso l'Italian Industry & Commerce Office in the UAE, dove siamo Italian Certified Advisor per il biennio 2025–2026.
Il primo numero arriva in un momento che sarebbe sbagliato leggere con un titolo solo. Da un lato la Banca Centrale degli Emirati ha tagliato la stima di crescita 2026 dal 5,6% all'1,7%, il traffico passeggeri di Dubai International è sceso di quasi un terzo nei primi cinque mesi e gli alberghi hanno chiuso il semestre con l'occupazione in caduta. Dall'altro il mercato immobiliare ha registrato il semestre più ricco di sempre, quasi 420 miliardi di dirham di transazioni, e la costruzione del più grande campus di calcolo per l'intelligenza artificiale fuori dagli Stati Uniti procede senza rallentare.
Non è una contraddizione: è la fotografia di un'economia in cui ciò che passa dai cieli, cioè turismo, ospitalità e retail di flusso, ha pagato la tensione regionale, mentre ciò che dipende da capitale, infrastrutture e programmi di Stato ha continuato a correre. La stessa Banca Centrale definisce temporanea la frenata e proietta il 2027 a +9,8%.
Per l'imprenditore italiano il messaggio operativo è duplice. Il primo riguarda i tempi: quando la domanda si raffredda, i costi di ingresso scendono, i landlord trattano, i partner locali hanno tempo per ascoltare e il governo mette in campo incentivi, come i 2,5 miliardi di dirham deliberati a Dubai in due tranche. Il secondo riguarda la sostanza: gli Emirati non sono più un mercato a compliance zero. La corporate tax al 9% è entrata nel ciclo ordinario, la prima dichiarazione vera scade il 30 settembre, la fatturazione elettronica obbligatoria è già calendarizzata con le relative sanzioni, e lo status di Qualifying Free Zone Person al 9% azzerato richiede sostanza reale e bilanci certificati. Chi entra oggi deve entrare strutturato.
Nelle pagine che seguono trovate i cinque fronti che seguiamo per voi ogni mese, cioè ospitalità di lusso e immobiliare, nautica, design e arredo, informatica e intelligenza artificiale, più la cornice fiscale e macroeconomica che li tiene insieme. Chiudiamo con l'appuntamento a cui saremo presenti di persona, il Gulf International Congress della Camera di Commercio Italiana negli Emirati, in programma a Dubai il 30 e 31 ottobre, dove porteremo anche le domande dei nostri clienti. Buona lettura.
Il Barometro del Golfo
I numeri-chiave del mese, in un colpo d'occhio. (▲ in miglioramento · ▼ in calo · ▬ stabile)
Indicatore
Valore
Trend
PIL EAU 2026, stima CBUAE
+1,7% (da +5,6%)
▼
Stima CBUAE per il 2027
+9,8% (idrocarburi +25,7%, non-oil +4,5%)
▲
Inflazione EAU 2026, stima CBUAE
2,3%
▬
Transazioni immobiliari Dubai, H1 2026
419,94 mld AED su 112.850 operazioni
▲
Occupazione alberghiera Dubai, H1 2026
56,4% media, −30,3% a/a; ADR 701 AED (−7%)
▼
Passeggeri DXB, gennaio-maggio 2026
26,6 mln (−31,7%)
▼
Export legno-arredo italiano verso gli EAU, Q1 2026
−78,5%
▼
Ricavi Ferretti Middle East & Africa, H1 2026
163,8 mln € (28,0% del nuovo, da 35,4%)
▼
Fonti: CBUAE Quarterly Economic Review giugno 2026, Dubai Land Department, Cavendish Maxwell, FederlegnoArredo su dati Istat, relazione semestrale Ferretti Group.
Fisco, societario & compliance UAE
Corporate tax, il 30 settembre è la prima scadenza che conta
Per gli esercizi chiusi il 31 dicembre 2025 la dichiarazione e il versamento cadono lo stesso giorno, senza proroghe.
Le società con esercizio coincidente con l'anno solare, chiuso quindi il 31 dicembre 2025, devono presentare la dichiarazione ai fini della corporate tax entro il 30 settembre 2026, cioè entro nove mesi dalla chiusura del periodo d'imposta. La Federal Tax Authority non concede proroghe e la stessa data vale sia per la presentazione sia per il pagamento, con l'unica flessibilità di poter dichiarare prima e versare poi, purché entro il termine.
Le sanzioni per il ritardo partono da 500 dirham al mese per i primi dodici mesi e salgono a 1.000 dirham mensili successivamente, con interessi sull'imposta non versata nell'ordine del 14% annuo. Resta la possibilità, per chi si è registrato in ritardo, di ottenere l'annullamento della penalità di 10.000 dirham presentando la prima dichiarazione entro sette mesi dalla chiusura del primo periodo d'imposta.
Attenzione al punto che più spesso viene sottovalutato dalle strutture italiane in free zone: il regime a 0% del Qualifying Free Zone Person non è automatico e non discende dalla licenza. Richiede attività qualificate, sostanza economica effettiva nella zona e bilanci sottoposti a revisione. È una verifica da fare prima della dichiarazione, non dopo.
Per lo Sportello UAE: se avete una controllata o una branch emiratina con esercizio solare, il calendario di settembre è già pieno. Verifichiamo insieme la posizione del veicolo rispetto ai requisiti di Qualifying Free Zone Person e il coordinamento con la fiscalità italiana, comprese le regole CFC e il monitoraggio nel quadro RW.
Fonte: Federal Tax Authority, calendari di compliance UAE 2026 — affidabilità alta sul termine, media sull'importo delle sanzioni, da riscontrare su tax.gov.ae.
Fattura elettronica emiratina: pilota da luglio, obbligo dal 2027, sanzioni già in vigore
Il modello è strutturato e machine-readable: il PDF inviato per email non sarà più una fattura.
Gli Emirati stanno introducendo un sistema di fatturazione elettronica obbligatoria su transazioni B2B e B2G. La fase pilota volontaria è partita a luglio 2026 e l'obbligo è calendarizzato da gennaio 2027 per i soggetti con ricavi superiori a 50 milioni di dirham. Il perimetro tecnico è già stato precisato: a febbraio 2026 la Federal Tax Authority ha pubblicato il set completo dei campi dati richiesti per le fatture fiscali elettroniche e per quelle commerciali in formato XML.
Il punto sostanziale è che solo il documento strutturato e leggibile dalla macchina soddisfa l'obbligo. PDF, scansioni, file di testo e allegati email non qualificano. Serve inoltre l'accreditamento presso un service provider autorizzato.
Le sanzioni sono già scritte nella Cabinet Decision n. 106 del 2025 e diventano operative con l'obbligo: 5.000 dirham al mese per la mancata implementazione del sistema o la mancata nomina del provider entro il termine, 100 dirham per ogni fattura o nota di credito non emessa o non trasmessa nei tempi, 1.000 dirham al giorno per il ritardo nella comunicazione di malfunzionamenti all'Autorità. Nel 2026 è intervenuta la Ministerial Resolution n. 66, che modifica la precedente n. 244 del 2025.
Per lo Sportello UAE: chi ha già affrontato il passaggio alla FatturaPA in Italia parte avvantaggiato sul piano organizzativo, ma non su quello tecnico, perché tracciato e canale sono diversi. Il momento giusto per scegliere il provider e adeguare il gestionale è la finestra pilota, non dicembre 2026.
Fonte: Federal Tax Authority, Ministry of Finance UAE, Cabinet Decision 106/2025 — affidabilità alta sull'impianto sanzionatorio, media sulle soglie e sul calendario, unica fonte ufficiale il portale mof.gov.ae.
Golden Visa, la soglia immobiliare sale a 2 milioni di dirham
Cambiano anche le regole sugli immobili ipotecati e si aprono categorie dedicate ai profili dell'intelligenza artificiale.
La soglia di investimento immobiliare per il Golden Visa decennale risulta portata a 2 milioni di dirham, circa 544.000 dollari, rispetto al precedente milione. Secondo le ricostruzioni disponibili, una circolare federale di febbraio 2026 avrebbe rimosso il requisito del 50% di pagamento per gli immobili acquistati, spostando la valutazione sul certificato del Dubai Land Department e richiedendo il nulla osta della banca finanziatrice in caso di ipoteca. Vengono inoltre segnalate nuove categorie di ammissione per specialisti di intelligenza artificiale, imprenditori del climate-tech e professionisti della cultura.
Su questo punto invitiamo alla prudenza: le fonti disponibili sono in larga parte operatori privati del settore immobiliare e società di formazione societaria, non atti ufficiali.
Per lo Sportello UAE: prima di impostare un trasferimento di residenza sulla base della soglia dei 2 milioni, la posizione va riscontrata sui canali ufficiali e va valutata in parallelo la posizione fiscale italiana, perché il visto non determina da solo la residenza fiscale. Assistiamo i clienti su entrambi i lati.
Fonte: stampa economica emiratina e operatori del settore — affidabilità DA VERIFICARE su fonte primaria (ICP e Dubai Land Department).
Luxury Hospitality & Real Estate
Alberghi di Dubai, il semestre più difficile da anni
Occupazione media al 56,4% e tariffe in calo, ma con una sorpresa: il mid-market tiene meglio del lusso.
L'Atlantis sulla Palm Jumeirah: nel primo semestre 2026 il segmento luxury di Dubai si è fermato al 51,2% di occupazione, sotto il mid-market | Foto Guilhem Vellut, CC BY 2.0 / Wikimedia Commons
Il primo semestre 2026 chiude con l'occupazione alberghiera di Dubai in calo del 30,3% su base annua, a una media del 56,4%, e con la tariffa media giornaliera a 701 dirham, in flessione del 7%. Il parco ricettivo conta 727 strutture per circa 152.139 camere, sostanzialmente stabile rispetto a fine 2025.
Il dato più interessante per chi opera nella filiera è la composizione. Le strutture upper midscale hanno registrato l'occupazione più alta, al 65,7%, seguite dal midscale al 63,7%, mentre luxury e upper upscale si sono fermate rispettivamente al 51,2% e al 51,8%. Anche sulle tariffe il lusso ha ceduto di più, con un −6,2% contro il −2,4% del midscale. La causa prima è il traffico aereo: Dubai International ha movimentato 26,6 milioni di passeggeri nei primi cinque mesi, il 31,7% in meno dell'anno precedente, dopo il record di 95,2 milioni del 2025, con numerosi vettori europei e asiatici che hanno sospeso i collegamenti a seguito dell'avviso dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea.
Dubai · occupazione alberghiera per fascia, H1 2026 | Elaborazione Studio LAB STP su dati Cavendish Maxwell
Le previsioni per l'intero 2026 indicano un'occupazione tra il 60,4% e il 66,2%, tariffe medie tra 600 e 675 dirham e un traffico passeggeri tra 67,6 e 79,3 milioni, comunque sotto i livelli record del 2025. La ripresa è attesa dal quarto trimestre, con il ritorno progressivo delle rotte e la stagione invernale.
Per lo Sportello UAE: per chi fornisce l'hôtellerie, dall'arredo contract alla ristorazione, il segmento che continua a comprare in questa fase è il medio-alto, non l'ultra-lusso. Per chi valuta un'apertura, i canoni e le condizioni di ingresso non saranno più favorevoli di così nella parte finale dell'anno.
Fonte: Cavendish Maxwell, ripresa da Khaleej Times — affidabilità alta.
Dubai mette 2,5 miliardi di dirham sul tavolo e azzera la Tourism Dirham
Due pacchetti in due mesi, 33 misure nel solo secondo intervento, con effetti diretti su alberghi, ristoranti e case vacanza.
A fronte del rallentamento, l'emirato ha reagito con incentivi. A un primo pacchetto da 1 miliardo di dirham di marzo 2026 si è aggiunto a maggio un secondo intervento da 1,5 miliardi, approvato dallo Sceicco Hamdan bin Mohammed, per un totale di 2,5 miliardi e 33 iniziative con durata compresa fra tre e dodici mesi.
Per la filiera dell'ospitalità le misure sono concrete: esenzione piena dalla Tourism Dirham e dalle sales fees su camere d'albergo e ristorazione, azzeramento dei costi di permesso e licenza per le case vacanza, esenzione dalle fee sui permessi per eventi e dagli oneri di cancellazione e rinvio per congressi, fiere ed esposizioni. Il perimetro tocca anche servizi pubblici, istruzione, commercio e logistica, immobiliare, costruzioni, arte e cultura.
Per lo Sportello UAE: se avete una struttura ricettiva, un ristorante o un'attività di short-term rental a Dubai, queste esenzioni incidono direttamente sul margine dei prossimi mesi e vanno recepite nel budget. Verifichiamo con voi quali misure si applicano alla vostra licenza e per quanto tempo.
Fonte: Dubai Media Office, Dubai Department of Economy and Tourism — affidabilità alta.
Immobiliare, il semestre da 420 miliardi di dirham
Mentre gli alberghi arretrano, il mattone segna il massimo storico e l'off-plan fa la parte del leone.
Il mercato immobiliare di Dubai ha chiuso il primo semestre 2026 con un valore complessivo delle transazioni di circa 419,94 miliardi di dirham su 112.850 operazioni. La sola componente di compravendita vale oltre 286,44 miliardi su circa 86.000 atti, divisi tra 146,69 miliardi di immobili ultimati, su 27.160 transazioni, e 139,75 miliardi di off-plan, su 58.840 transazioni.
Il dettaglio ufficiale del primo trimestre pubblicato dal Dubai Land Department il 9 aprile aiuta a capire chi compra: 252 miliardi di dirham di transazioni, in crescita del 31% in valore e del 6% in volume, con investimenti esteri per 148,35 miliardi, in aumento del 26%, e 29.312 nuovi investitori, il 14% in più. Il segmento del lusso vale 87,71 miliardi, in crescita del 26%.
Per lo Sportello UAE: la divergenza fra ospitalità e immobiliare è il dato di scenario da tenere a mente quando si valuta un investimento negli Emirati. Ricordiamo che l'acquisto di immobili a Dubai da parte di persone fisiche o società italiane ha conseguenze precise sul monitoraggio fiscale, sull'IVIE e sulla dichiarazione dei redditi da locazione. Ce ne occupiamo su entrambi i lati, dalla due diligence sull'asset alla dichiarazione in Italia.
Fonte: Dubai Land Department, ripresa Emirates 24|7 e Zawya — affidabilità alta sul dato trimestrale ufficiale, media sull'aggregato semestrale.
Nautica & Yachting nel Golfo
Il Golfo si divide anche in banchina: Ferretti arretra, Sanlorenzo cresce
La stessa area geografica, due semestrali opposte, e una spiegazione che i cantieri non danno.
La semestrale 2026 di Ferretti Group registra il peso della tensione regionale sull'area Middle East & Africa, scesa dal 35,4% al 28,0% dei ricavi del nuovo, cioè da 219,9 a 163,8 milioni di euro. Nel primo trimestre la raccolta ordini del gruppo era già scesa a 179,6 milioni dai 270,6 dell'anno precedente, con il gruppo che ha indicato ritardi nella firma dei contratti e nelle consegne legati alle tensioni geopolitiche dell'area.
Nello stesso periodo Sanlorenzo ha registrato un andamento opposto proprio nel Medio Oriente e Africa, con ricavi in crescita del 24% a 16,2 milioni e una raccolta ordini complessiva a +25,4%, pari a 223,2 milioni, settimo trimestre consecutivo in crescita. Groupe Beneteau ha invece parlato di contrazione marcata degli ordini a partire da marzo, con il portafoglio sostanzialmente piatto sull'anno.
La divergenza non ha ancora una spiegazione ufficiale dai cantieri. Le ipotesi ragionevoli sono la diversa esposizione per fascia di prodotto e per singolo Paese, con l'Arabia Saudita che continua a tirare mentre gli Emirati assorbono il contraccolpo del traffico e della logistica.
Per lo Sportello UAE: per dealer e broker italiani il Golfo resta il mercato con la maggiore concentrazione di grandi patrimoni dell'area, ma il ciclo di firma si è allungato. In questa fase conta più il presidio locale e il servizio post-vendita del listino.
Fonte: relazione semestrale Ferretti Group, dati societari Sanlorenzo Q1 2026, Groupe Beneteau, ripresa powerboat.news — affidabilità alta sui dati societari, media sull'attribuzione delle cause.
Negli Emirati nasce il primo cantiere di refit per superyacht
Al Seer Marine, MB92 e P&O Marinas mettono a Dubai un servizio che finora costringeva le barche a rientrare nel Mediterraneo.
Yacht ormeggiati nella marina di Dubai: l'emirato dispone di posti barca e clientela, ma non ancora di capacità di refit di alto livello | Foto Francisco Anzola, CC BY 3.0 / Wikimedia Commons
Al Seer Marine, il gruppo spagnolo MB92 e P&O Marinas hanno siglato un memorandum per sviluppare a Dubai il primo impianto degli Emirati dedicato al refit e alla riparazione di superyacht, con completamento della struttura previsto nel 2026 e gestione operativa affidata a MB92. È una novità industriale rilevante per un'area che dispone di ormeggi e clientela ma non di capacità di lavorazione di alto livello, tanto che le grandi unità hanno finora dovuto programmare i lavori in Europa.
Il contesto infrastrutturale accompagna: Dubai Harbour conta due marine, Harbour Marina e Bay Marina, per un totale fino a 700 posti barca e unità fino a 160 metri, senza limiti di pescaggio aereo.
Per lo Sportello UAE: è un'occasione diretta per la subfornitura italiana del refit, dalla carpenteria all'arredo di bordo, dalla verniciatura all'impiantistica. Chi vuole posizionarsi deve però ragionare adesso su forma giuridica, licenza e regime doganale dei materiali in ingresso.
Fonte: comunicato MB92, Al Seer Marine, P&O Marinas — affidabilità alta sull'accordo, media sui tempi di entrata in esercizio.
Dubai International Boat Show, appuntamento spostato a novembre
Il salone lascia la finestra primaverile e si riposiziona in alta stagione, sempre a Dubai Harbour.
Il Dubai International Boat Show, che nell'edizione di aprile 2026 ha visto Gulf Craft come espositore di riferimento con il Majesty 145 quale unità di maggiori dimensioni esposta, si riposiziona stabilmente nel calendario di novembre. Le date indicate per l'edizione di novembre 2026 sono 25-29 novembre, sempre a Dubai Harbour. La conferma va riscontrata sul sito ufficiale della manifestazione, che al momento della redazione non è risultato consultabile.
Per lo Sportello UAE: per chi programma la presenza fieristica 2027 il cambio di finestra sposta i tempi di preparazione e le esigenze di cassa. Ricordiamo che la partecipazione a fiere internazionali rientra fra le linee finanziabili SIMEST.
Fonte: calendari di settore e comunicati espositori — affidabilità media, date DA VERIFICARE sul sito ufficiale.
Design, Arredo & Made in Italy
Arredo italiano verso gli Emirati a −78,5%: leggere bene quel numero
Il crollo del primo trimestre non racconta un mercato perso, ma un canale che si è fermato.
I dati del Centro Studi FederlegnoArredo su base Istat, diffusi il 9 luglio, indicano per il primo trimestre 2026 un export della filiera legno-arredo pari a 4,4 miliardi di euro, in calo del 5,2%. Il dettaglio geografico è però molto più netto di così: Medio Oriente a −23,4%, con marzo a −48,8%, Emirati Arabi Uniti a −78,5% e Arabia Saudita a −57,3%. Sui mercati storici, Stati Uniti a −15,4%, Germania a −6,9% e Francia a −3,4%. Il presidente Claudio Feltrin ha indicato nel calo statunitense e nelle difficoltà di Germania e Francia il colpo ai mercati di riferimento.
Export legno-arredo italiano · Q1 2026, var. % a/a | Elaborazione Studio LAB STP su dati Centro Studi FederlegnoArredo (Istat)
Il dato emiratino va però interpretato. Nel 2025 gli Emirati erano fra i mercati in crescita per il legno-arredo italiano, a +5,8%, e restano fra quelli con i più alti tassi di incremento delle importazioni di mobile italiano. Un crollo di quella dimensione in un solo trimestre, concentrato nel mese di marzo, ha la fisionomia di un blocco logistico e di consegne rinviate, non di una perdita di quote strutturale. Il segmento contract, cioè la fornitura B2B per alberghi, uffici e residenze branded, resta indicato come il vero motore di crescita strutturale della filiera.
Per lo Sportello UAE: se avete visto sparire un trimestre di ordini emiratini, la domanda giusta non è se il mercato sia perso, ma se le commesse siano state rinviate o riassegnate. Vale la pena riprendere contatto ora, prima della stagione fieristica di novembre, e valutare la copertura del rischio di credito e di consegna sui contratti in corso.
Fonte: Centro Studi FederlegnoArredo su dati Istat, 09/07/2026 — affidabilità alta sui dati, media sull'interpretazione.
Novembre a Dubai, la settimana che conta per il design
Dubai Design Week e Downtown Design concentrano in cinque giorni la vetrina del contract nel Golfo.
Il Dubai Design District (d3), sede di Downtown Design e cuore della settimana del design emiratina | Foto Leakingh, CC BY-SA 4.0 / Wikimedia Commons
Dubai Design Week si terrà dal 3 all'8 novembre 2026 in diverse sedi della città, con Downtown Design in programma dal 4 all'8 novembre nel Dubai Design District. Il programma comprende la fiera d'arte e design Editions, i d3 Awards e la vetrina dedicata ai progettisti emiratini sostenuta da Dubai Culture. Fra i marchi italiani segnalati in mostra figurano Ethimo, specializzata nell'outdoor di fascia alta, e Desalto.
Per lo Sportello UAE: è la finestra in cui si costruiscono i contatti contract dell'anno successivo. Chi partecipa può accedere alla linea SIMEST dedicata a fiere ed eventi internazionali. Vi assistiamo sia sulla domanda di agevolazione sia sull'impostazione contrattuale degli accordi di distribuzione locali.
Stargate UAE, la prima fase da 200 MW attesa entro settembre
Ad Abu Dhabi prende forma il più grande campus di calcolo per l'AI fuori dagli Stati Uniti.
La filiera di un campus di calcolo non è fatta solo di processori: impiantistica, raffreddamento, energia e manutenzione sono ambiti aperti alla fornitura italiana | Foto BalticServers.com, CC BY-SA 3.0 / Wikimedia Commons
Il cluster Stargate UAE, sviluppato da G42 con OpenAI, Oracle, Nvidia, SoftBank Group e Cisco all'interno dell'UAE–U.S. AI Campus di Abu Dhabi, ha confermato la consegna della prima fase da 200 MW nel terzo trimestre 2026. Il progetto complessivo prevede un gigawatt di potenza di calcolo all'interno di un campus da 5 GW esteso su 19,2 chilometri quadrati, alimentato da un massimo di 35.000 processori Nvidia Grace Blackwell GB300. La costruzione è in fase avanzata, con tutte le forniture a lunga consegna già acquisite e oltre 5.000 addetti in cantiere.
Per lo Sportello UAE: la catena del valore di un campus di queste dimensioni non è fatta solo di chip. Comprende impiantistica, raffreddamento, energia, sicurezza fisica, cablaggio, servizi di manutenzione e software applicativo, tutti ambiti in cui l'industria italiana ha competenze esportabili. Il tema, per chi vuole entrare, è la qualificazione come fornitore e la scelta del veicolo societario locale.
Fonte: G42, comunicati del consorzio — affidabilità alta.
GITEX lascia il World Trade Centre e trasloca a Expo City
Dopo 45 anni cambia sede e stagione: appuntamento dal 7 all'11 dicembre.
GITEX Global, la maggiore fiera tecnologica dell'area, si sposta dal Dubai World Trade Centre, che ha ospitato la manifestazione per 45 anni, al Dubai Exhibition Centre di Expo City, e abbandona la tradizionale finestra di ottobre per collocarsi dal 7 all'11 dicembre 2026. La giornata di apertura del 7 dicembre è riservata al GITEX Scale Summit, mentre l'esposizione vera e propria si tiene dall'8 all'11. La nuova sede è oggetto di un piano di ampliamento da 2,7 miliardi di dollari.
Per lo Sportello UAE: il cambio di data sposta la pianificazione di viaggio e budget per le software house italiane che usano GITEX come piattaforma di ingresso nel Golfo. Chi espone dovrebbe verificare per tempo l'ammissibilità della spesa alle linee SIMEST fiere.
Fonte: organizzatori GITEX, Dubai Media Office — affidabilità alta.
L'asse Italia–Emirati sull'AI entra nella fase operativa
Dai 40 miliardi di dollari annunciati ai dossier concreti su data center, digitale e spazio.
Il pacchetto di investimenti emiratini in Italia annunciato nel 2025, dell'ordine di 40 miliardi di dollari, è passato nel 2026 dalla fase degli annunci a quella dei dossier operativi. L'edizione milanese di Investopia Europe di maggio ha individuato intelligenza artificiale, data center, digitale e spazio come i fronti prioritari, e il Ministro delle Imprese e del Made in Italy ha incontrato il ministro emiratino Al Marri e l'inviato speciale Jafar per accelerare sui progetti già identificati. Fra i gruppi italiani coinvolti nell'asse figurano Eni, Leonardo, Fincantieri, Enel e Tim.
Segnaliamo che la cifra dei 40 miliardi resta un obiettivo dichiarato e non un investimento perfezionato: va trattata come tale.
Per lo Sportello UAE: le grandi intese bilaterali creano il contesto, ma le opportunità concrete per le PMI si giocano nella subfornitura e nelle partnership tecnologiche. Chi ha tecnologia proprietaria, capacità di integrazione o autorizzazioni locali può posizionarsi come nodo della filiera, non solo come fornitore.
Fonte: MIMIT, Investopia Europe, stampa economica italiana — affidabilità alta sugli incontri, media sulle cifre annunciate.
Macro & relazioni Italia–EAU
La Banca Centrale taglia il 2026 all'1,7% e rilancia il 2027 al 9,8%
Una frenata definita temporanea, con l'inflazione al 2,3% e il rimbalzo affidato agli idrocarburi.
Nel Quarterly Economic Review di giugno la Banca Centrale degli Emirati ha rivisto la stima di crescita del PIL reale 2026 all'1,7%, dal 5,6% indicato in precedenza, motivando la revisione con una moderazione temporanea sia della componente idrocarburi sia di quella non-idrocarburi. Pesano le interruzioni delle rotte marittime regionali, che allungano i tempi del commercio e alzano i costi di trasporto e assicurazione, con effetti su logistica, commercio all'ingrosso e al dettaglio, manifattura e servizi legati al turismo. L'istituto precisa però che la crescita non-idrocarburi resterà positiva, sostenuta dall'investimento pubblico e dai progetti di diversificazione. L'inflazione attesa è del 2,3% nel 2026 e dell'1,9% nel 2027.
EAU · crescita del PIL reale, stime CBUAE | Elaborazione Studio LAB STP su dati CBUAE, Quarterly Economic Review giugno 2026
L'istituto qualifica il rallentamento come temporaneo e proietta il 2027 a +9,8%, con una scomposizione che merita attenzione: gli idrocarburi accelerano al +25,7%, per effetto base e per l'aumento della produzione verso una capacità di circa 5 milioni di barili al giorno, mentre il non-idrocarburi cresce del 4,5%. Il rimbalzo, in altre parole, è in larga parte petrolifero, mentre l'economia diversificata mantiene un ritmo solido ma ordinario.
Per lo Sportello UAE: per chi sta costruendo un business plan sul mercato emiratino, il 2026 va trattato come anno di transizione e il punto di pareggio va spostato in avanti. Un ingresso avviato adesso arriva a regime nella fase di rimbalzo.
Fonte: CBUAE, Quarterly Economic Review giugno 2026 — affidabilità alta.
Il negoziato UE–Emirati va avanti a rilento
Sette round conclusi, ma sul tavolo pesano questioni che con il commercio hanno poco a che fare.
Il negoziato per l'accordo di partenariato economico globale fra Unione Europea ed Emirati Arabi Uniti ha superato il settimo round, con un ritmo che le autorità emiratine stesse definiscono più lento rispetto ai negoziati bilaterali condotti con altri Paesi, attribuendo il rallentamento a materie non commerciali. L'Unione Europea è il secondo partner commerciale degli Emirati e vale l'8,3% del commercio non petrolifero del Paese, per 67,6 miliardi di dollari nel 2024. Gli Emirati puntano a chiudere fino a sette accordi di questo tipo entro fine anno, con altri partner.
Per lo Sportello UAE: fino alla firma, dazi e barriere restano quelli attuali. Chi esporta verso gli Emirati non deve rimandare le decisioni logistiche e doganali in attesa dell'accordo.
Fonte: dichiarazioni del Ministro del Commercio Estero UAE, AGBI, The National — affidabilità alta.
Gulf International Congress, il tavolo dove si decide come si applicano le regole
Il congresso annuale della Camera di Commercio Italiana negli Emirati è il punto in cui norma emiratina e prassi professionale italiana si incontrano. Appuntamento a Dubai il 30 e 31 ottobre, e ci saremo.
Nell'anno in cui la corporate tax diventa ordinaria e la fattura elettronica entra in calendario, la differenza la fa chi interpreta le regole, non chi le legge.
Il Gulf International Congress, per tutti il GIC, è l'appuntamento annuale promosso dall'Italian Industry & Commerce Office in the UAE, la Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti. Riunisce a Dubai tributaristi, commercialisti, avvocati, advisor internazionali, imprese e rappresentanti istituzionali attorno a tre assi: l'evoluzione della normativa fiscale e la tributazione internazionale, il quadro giuridico locale con le opportunità commerciali che ne derivano, e la costruzione di relazioni professionali stabili fra i due Paesi. È anche il momento in cui si aggiorna e si riconosce la rete dei professionisti certificati dalla Camera, quella degli Italian Certified Advisor.
Non è un convegno divulgativo, ed è questa la ragione per cui lo consideriamo il singolo appuntamento più utile dell'anno per il nostro lavoro. Sulle materie che contano davvero per un'impresa italiana negli Emirati, cioè i requisiti sostanziali del Qualifying Free Zone Person, il trattamento dei flussi infragruppo, la residenza fiscale delle persone trasferite, il coordinamento fra convenzione contro le doppie imposizioni e disciplina italiana delle società controllate estere, la norma scritta dice meno della prassi applicativa. Quella prassi si forma nel confronto fra chi la applica in loco e chi ne risponde in Italia, e al GIC quel confronto avviene con i professionisti locali, i consulenti della Camera e gli interlocutori istituzionali nella stessa sala.
L'edizione 2026 si terrà a Dubai il 30 e 31 ottobre, e arriva nel momento giusto. È l'anno in cui la corporate tax al 9% entra nel ciclo ordinario con la prima dichiarazione al 30 settembre, in cui la fatturazione elettronica obbligatoria viene calendarizzata con il proprio impianto sanzionatorio, in cui cambiano i parametri del Golden Visa e in cui il negoziato fra Unione Europea ed Emirati resta in mezzo al guado. Sono esattamente le materie su cui il congresso si è storicamente concentrato, dalla decima edizione del novembre 2023 in avanti. La collocazione di fine ottobre, un mese dopo la scadenza dichiarativa del 30 settembre, fa sì che al tavolo si arrivi con la prima stagione di adempimenti già alle spalle e con le criticità applicative ormai emerse.
Ci andiamo con un obiettivo dichiarato, cioè approfondire i contatti con le controparti locali, professionali e istituzionali, e portare al tavolo le questioni aperte dei nostri clienti. Chi ha un dubbio specifico sulla propria struttura emiratina può segnalarcelo prima della partenza: lo verifichiamo direttamente sul posto.
Per lo Sportello UAE: se avete una società negli Emirati, o state valutando di costituirla, mandateci le vostre domande operative entro la seconda metà di ottobre. Al ritorno pubblicheremo su queste pagine una sintesi dei chiarimenti raccolti.
Fonte: Italian Industry & Commerce Office in the UAE (IICUAE) — affidabilità alta; date dell'edizione 2026 comunicate dalla Camera.
SIMEST, la leva pubblica per chi apre nel Golfo
Tasso agevolato allo 0,319% e quota a fondo perduto fino al 10% sulle operazioni di internazionalizzazione.
Il Fondo 394, gestito da SIMEST del gruppo Cassa Depositi e Prestiti, resta lo strumento pubblico di riferimento per l'internazionalizzazione. La struttura prevede un finanziamento a tasso agevolato, attualmente allo 0,319%, pari al 10% del tasso di riferimento europeo, con una quota a fondo perduto fino al 10% dell'importo finanziato e un massimo di 100.000 euro, elevabile per le imprese con requisiti specifici. La linea dedicata a fiere ed eventi copre la partecipazione a manifestazioni internazionali, con contributo a fondo perduto fino al 10% e fino al 20% in presenza di requisiti territoriali o strategici.
Per lo Sportello UAE: fiere di novembre e dicembre a Dubai, apertura di uno showroom, assunzione di figure commerciali dedicate e studi di fattibilità rientrano nelle linee finanziabili. Le domande vanno impostate prima di sostenere la spesa: verifichiamo insieme ammissibilità e tempistiche.
Fonte: SIMEST, portale Fondo 394 — affidabilità alta sull'impianto, media sui parametri, da riscontrare sul bando vigente alla data di presentazione.
Agenda del Golfo
Evento
Sede
Date
Perché conta
Gulf International Congress (GIC)
Dubai, IICUAE
30-31 ottobre 2026
Il tavolo istituzionale e professionale Italia–EAU. Lo Studio sarà presente
Dubai Design Week
Varie sedi, Dubai
3-8 novembre 2026
Vetrina principale del design nel Golfo
Downtown Design
Dubai Design District (d3)
4-8 novembre 2026
Fiera di riferimento per il contract, con marchi italiani
Dubai International Boat Show
Dubai Harbour
25-29 novembre 2026 (da verificare)
Nuova collocazione stabile in alta stagione
GITEX Global
Dubai Exhibition Centre, Expo City
7-11 dicembre 2026
Nuova sede e nuova finestra dopo 45 anni al DWTC
Scadenzario UAE
Adempimento
A chi si applica
Data
Dichiarazione e versamento corporate tax
Soggetti con esercizio chiuso il 31/12/2025
30 settembre 2026
Fase pilota volontaria e-invoicing
Soggetti che aderiscono su base volontaria
in corso da luglio 2026
Obbligo e-invoicing
Soggetti con ricavi oltre 50 mln AED
gennaio 2027
Verifica requisiti Qualifying Free Zone Person
Società in free zone che applicano lo 0%
prima della dichiarazione annuale
Invio quesiti da portare al GIC
Clienti con struttura emiratina o in valutazione
entro la seconda metà di ottobre 2026
Lo Sportello Italia–EAU
Un solo interlocutore, da Viareggio a Dubai
Lo Studio LAB STP è Italian Certified Advisor dell'Italian Industry & Commerce Office in the UAE per il biennio 2025–2026, con presidio operativo al 14° piano dell'Al Moosa Tower 2, Trade Centre, Dubai. Seguiamo le imprese italiane su tutto il percorso emiratino: servizi informativi e dossier di mercato, ricerca e selezione di partner e distributori, costituzione societaria in Free Zone, Mainland o Branch, assistenza fiscale e tributaria, contrattualistica, visti e Golden Visa, missioni imprenditoriali e assistenza sugli investimenti immobiliari con la relativa pianificazione patrimoniale cross-border.
Il valore per il cliente sta nel doppio lato: la stessa struttura che apre e gestisce il veicolo emiratino cura anche la posizione fiscale italiana, dal monitoraggio nel quadro RW alle regole sulle società controllate estere, evitando che l'ottimizzazione a Dubai diventi un problema a Lucca.
Il presidio non è solo documentale. Saremo presenti al Gulf International Congress, il congresso annuale della Camera, a Dubai il 30 e 31 ottobre, per aggiornare la rete di relazioni professionali e istituzionali su cui poggia il servizio ai clienti, e per riportare a chi ci segue le posizioni emerse sulle questioni aperte.
Se state valutando un ingresso negli Emirati o avete già una struttura da mettere in sicurezza, parliamone prima della scadenza di settembre.